Contenuti per adulti
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… E, solo quando
dall’asilo d’infanzia
tornavo a casa,
dal nulla all’improvviso
appariva, talvolta,
sulla via al lato opposto
Guardava me?
Ma? Proprio me?
Con la Mia manina Lo salutavo
Con la Sua manina Mi salutava;
Stupore di un momento
per qualcuno ero interessante anch’io;
Mi sfuggiva un sorriso
Gli sfuggiva un sorriso.
Stupore di un momento
quel saluto accogliente
Ahi, dolore! La Magia?
Quel bimbo sorridente?
Un attimo e svaniva!
Con lo sguardo imploravo in aria al vuoto:
«Ma Dove sei? per favore ritorna
parla e gioca con me”»
E tornava, talvolta, per fortuna
di me si ricordava almeno lui
seppure in quei momenti così brevi.
In età, ormai adulta, in quella via tornai
c’era il vecchio specchio pubblicitario
del droghiere sulla via al lato opposto;
Passandoci di fianco
salutai ed il mio riflesso beffeggiai:
«Ma Chi sei tu? C'hai una faccia da scemo!»;
passai via e lui scomparve.
Ma poi in sogno il riflesso mi rispose:
«Non ti riconosci?!
Sei tu! non ti ricordi?!
Fui l'amico passeggero in tuo aiuto».
Piangendo mi risvegliai !
Quel bimbo era esistito !
Ma ero solo io, da solo, in quello specchio
sul muro della strada del droghiere.
Ci misi una vita a rendermi conto
e soltanto ora ormai vecchio ho compreso
che gran parte della mia prima infanzia
la trascorsi in triste solitudine.
Quel bimbo di passaggio fu il mio aiuto
contro un angosciante solitudine
stimolò l'immaginazione in me;
e l’immaginazione fu mia amica ...
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((n.d.a.: aggiunte esplicative::
Figlio di immigrati in questa città// babbo sgobbava, la mamma sgobbava////
Non capivo quella lingua all’asilo// ne l’asilo capiva la mia lingua// qualcuno in strada era pure razzista// con noi terroni, seppure bambini////
Fu un incubo, sentirsi abbandonati// in quelle ore eterne per giorni interi////))
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((… continuerà spero: …
... Spero di fare in tempo raccontare// il resto di sta storia, affatto inventata// bensì vissuta in prima persona// in questa città in cui la mia famiglia// ci è morta ed ha rubato la mia vita////
Non mi aspettavo di vedere ancora// figli di immigrati da tutto il mondo// che stan risvegliando la mia tristezza////
Farò in tempo vecchio come ora sono?// sto inseguendo rischiosi guai in scadenza// rischiando le mie misere risorse// rischio di finire anch’io come loro// sul marciapiede senza tetto e senza nulla////
Spero di far in tempo raccontare// e solo ora ho scoperto dentro me// che ho molto in dono da condividere// spero di recuperare le forze////))